Il tecno globalismo. Implicazioni

Contestualmente alla continua e crescente globalizzazione della tecnologia [tecno globalismo] si evidenzia anche una forte crescita dei flussi del commercio internazionale ad alto connotato tecnologico.

 Questa tendenza, emersa soprattutto dagli anni ’80, coinvolge una serie di fattori di natura strutturale andando a condizionare il contesto internazionale.

 Tali dinamiche si pongono alla base di numerosi processi che incidono anche sulla struttura delle collaborazioni internazionali che coinvolgono le istituzioni [sia pubbliche che private] oltre che le loro modalità d’interloquire.

Tale condizione, identificata come non controvertibile (Archibugi e Michie, 1997), si contraddistingue per la sua capacità di condizionare in modo importante le politiche strategiche aziendali [in particolare quelle che vedono una crescente implementazione della tecnologia].

Si evidenzia, quindi, che suddetta situazione riguarda tutti gli operatori economici, con particolare riferimento alle imprese multinazionali, e coinvolge sia i paesi economicamente avanzati che quelli emergenti dove sono solitamente delocalizzati i processi produttivi.

 Per le sue caratteristiche intrinseche, il crescente focus sulla conoscenza e sull’implementazione della tecnologia, ha delineato una situazione di crescita degli investimenti.

I costi di ricerca e sviluppo aumentano notevolmente dal momento che gli investimenti sono identificati come necessari ed indispensabili per supportare concretamente l’evoluzione tecnologica offrendo più alternative implementabili in vari campi.

Le attività di ricerca e di sviluppo si pongono come un mezzo volto ad accrescere la capacità d’innovazione delle imprese oltre che ad assimilare le conoscenze prodotte all’esterno, ai fini di porle in una condizione in cui risultino più abili nell’utilizzare e nell’impiegare in modo proficuo le possibilità | opportunità offerte dal progresso tecnico in modo da renderle più competitive.

 Inoltre, il tecno globalismo, con l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, guida anche un processo di trasformazione delle politiche della scienza e tecnologia, ponendosi alla base di numerosi cambiamenti del modo di produrre e di coniugare la tecnologia e la conoscenza, anche nella vita quotidiana.

La variazione del paradigma ha modificato il modo in cui i singoli individui, le aziende e le istituzioni si relazionano gli uni con gli altri.

 L’evoluzione, sempre più rapida, delle nuove tecnologie digitali ha, quindi, radicalmente trasformato il modo tradizionale di produrre. Si è passati da una prospettiva basata sulla produzione di massa ad una focalizzata sulla conoscenza.

Questo ha modificato il sistema industriale in modo profondo e irreversibile, con un ritmo senza precedenti.

 L’impatto esercitato risulta dirompente in tutti i principali settori dell’economia al punto che oggi ci troviamo nella c.d. rivoluzione dell’Industry 4.0, ovvero nella “Quarta Rivoluzione Industriale”.

Questa dinamica ha un peso importante: sta mettendo in discussione tutte le strategie e i business model che sinora erano stati identificati come adeguati delle imprese.

 La IV Rivoluzione Industriale, alla base della quale si pone il fenomeno della globalizzazione, sta toccando in modo importante le condizioni di vita e sta incidendo sull’articolazione delle società.

Così come afferma Seghezzi [2017] oggi non sappiamo ancora come le nuove tecnologie e la cultura che le governa modificheranno l’essenza del capitalismo degli anni prossimi, ma siamo consapevoli che è in atto una nuova grande trasformazione di tipo polanyiano.

 

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