I 3 punti chiave della procedura di allerta nella crisi d’impresa

SIGNIFICATO DI PROCEDURA DI ALLERTA

Le procedure di allerta sono sistemi di segnalazione tempestiva (early warning), volte ad intercettare anticipatamente la crisi tramite una diagnosi precoce e ad intervenire in modo tempestivo prima che essa si traduca in insolvenza irreversibile, in modo da salvaguardare la continuità aziendale.

Sono procedimenti di natura confidenziale volti a incentivare l’emersione anticipata della crisi mediante la previsione di obblighi di segnalazione a carico di determinati soggetti qualificati.

 

PUNTI CHIAVE DELLA PROCEDURA DI ALLERTA

1 – SOGGETTI LEGITTIMATI ALLA SEGNALAZIONE: i soggetti obbligati, secondo il nuovo Codice, ad effettuare le segnalazioni sono:

A- Organi di controllo (Collegio sindacale, Revisore, Società di revisione): hanno l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti in maniera costante l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e di segnalare all’organo stesso l’esistenza di fondati indizi della crisi.

In presenza di fondati indizi di crisi, gli organi di controllo ne danno segnalazione scritta all’organo amministrativo, fissando un termine non superiore a 30 giorni entro il quale esso deve riferire sulle soluzioni individuate e sulle iniziative intraprese. (Segnalazione verso l’interno)

In caso di omessa o inadeguata risposta dell’organo amministrativo o in caso di mancata adozione nel successivi 60 giorni delle misure di superamento della crisi, gli organi di controllo sono tenuti ad informare tempestivamente l’OCRI (Organismo di composizione della crisi). (Segnalazione verso l’esterno)

La tempestiva segnalazione da parte degli organi di controllo consente l’esonero da responsabilità solidale di questi ultimi per eventuali omissioni o azioni successivamente poste in essere dagli amministratori.

B- Creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS, Agenzia delle Entrate e della Riscossione): tali soggetti hanno l’obbligo di avvisare il debitore che la sua esposizione debitoria ha superato determinate soglie (ART. 15 C. 2), con l’avvertimento per il debitore di provvedere entro 90 giorni dalla ricezione dell’avviso, a pena di segnalazione all’OCRI.

Se scade il termine dei 90 giorni senza che il debitore abbia regolarizzato il proprio debito, o abbia presentato istanza di composizione assistita della crisi o domanda di accesso a una procedura di regolazione della crisi, i creditori pubblici qualificati procedono alla segnalazione all’OCRI.

2 – SOGGETTO CHE RICEVE LA SEGNALAZIONE: è l’OCRI (Organismo di composizione della crisi), costituito presso ciascuna Camera di Commercio col compito di ricevere le segnalazioni di crisi da parte dei soggetti obbligati, gestire il procedimento di allerta e assistere l’imprenditore nel procedimento di composizione assistita della crisi.

La persona di riferimento dell’OCRI è il suo referente, il quale, ricevuta la segnalazione da parte dei soggetti obbligati, procede alla nomina di un collegio di 3 esperti scelti tra quelli iscritti nell’Albo ex art. 356 CCII:

– un primo esperto, di estrazione legale, è designato dal Tribunale;

– un secondo esperto, di estrazione contabile, è designato dal presidente della CCIAA;

– un terzo esperto, di estrazione aziendalistica, è designato dalla Associazione di categoria di appartenenza del debitore.

3 – FUNZIONAMENTO DELLA PROCEDURA DI ALLERTA: per quanto riguarda il funzionamento dell’OCRI (PROCEDURA DI ALLERTA), esso, entro 15 giorni dal ricevimento della segnalazione da parte dei soggetti obbligati, convoca il debitore per un’audizione riservata e confidenziale; all’esito di tale audizione il collegio può:

– archiviare le segnalazioni ricevute per insussistenza della crisi;

– rilevare l’esistenza della crisi e individuare col debitore le misure per rimediarvi e i tempi di attuazione.

Se il debitore alla scadenza del termine non assume alcuna iniziativa, l’OCRI ne dà immediata comunicazione agli autori delle segnalazioni in vista dell’apertura di una procedura concorsuale.

Luca Dell’Oro

Dottore Commercialista

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