Globalizzazione ed economia

L’impatto della globalizzazione sul sistema economico

 

Il processo di sviluppo economico ha determinato una significa ed irreversibile variazione della struttura e della dinamica del contesto operativo globale.

 A delineare questa importante evoluzione è stato l’impatto imputabile alle forze trainanti [globalizzazione, tecnologie emergenti, cambiamento climatico e demografia] che hanno guidato un processo di trasformazione e di evoluzione da sistema chiuso sistema aperto.

La complessità è, quindi, fortemente aumentata, guidata dalla interconnessione, insita nella globalizzazione e nelle altre variabili, causando, a sua volta, irreversibili variazioni.

Globalizzazione, tecnologie emergenti, cambiamento climatico e demografia sono le variabili per mezzo delle quali sono venute meno le condizioni proprie del sistema chiuso e dei connotati del modello economico quantitativo.

Nello specifico, si è andato a delineare un chiaro passaggio da sistema chiuso ad aperto che – a sua volta – ha condotto dal paradigma economico qualitativo a quello quantitativo imputabile alla nuova visione spazio – tempo.

Il sistema chiuso, proprio del modello qualitativo è venuto meno.

Si è superata così la condizione di equilibro che vedeva un modo di agire lineare, regolabile e gestibile per mezzo di strumenti e azioni precise dove i cambiamenti sono prevedibili e gestibili.

Questo tipo di modello ottemperava suddette condizioni, imputabili al fatto che al suo interno le forze esercitate ed espresse dagli attori si annullavano in una logica di compensazione reciproca viene messo in discussione.

L’incontro tra domanda e offerta, la cui evoluzione era guidata dalla dittatura, dal liberalismo, dalla democrazia, dall’ oligarchia, che sviluppavano una dinamica dove il sistema si evolveva in funzione del “prevalere” di un attore sugli altri, è superata dalla complessità crescente.

Le forze trainanti hanno portato, quindi, a questa transazione.

Il cambiamento ha guidato verso un percorso volto a sviluppare un sistema aperto, dinamico ed instabile, privo di equilibrio che figura non più regolabile e gestibile con gli strumenti e le azioni tradizionali in quanto i cambiamenti sono imprevedibili e ingestibili. La sua linearità viene meno poiché il sistema attuale è complesso e il modo di agire è di tipo olistico.

Questo passaggio e variazione di modello si è andato a delineare sulla base di due momenti. Nel primo sono state ricercate le risposte mentre nel secondo si è definito come procedere.

In un primo momento ci si è quindi focalizzati sulla ricerca delle risposte apponibili alla questa variazione.

Sono stati riconosciuti tre step graduali e scalari.

  1. Riconoscimento della condizione di complessità, confusione, disagio e presa consapevolezza di una situazione di impotenza di fronte ai continui cambiamenti oltre che del fatto che il sistema non fosse più funzionante e governabile per mezzo di strumenti e processi lineari tradizionali.
  2. Ricerca di risposte lineari basate sulla competitività individuale ai fini di superare la condizione e il sentimento di disagio.

In tale contesto ogni singolo attore cerca di adattarsi ai continui cambiamenti; la finanza e il mondo economico si distinguono per il fatto che si evolvono più rapidamente trascinando gli altri tre attori, più lenti e meno flessibili con poca capacità di adattamento

  1. Riconoscimento del fatto che la nuova situazione di pura complessità e competitività di sistema ha determinato il bisogno negli attori di ripensare tutto e di collaborare

Identificata e chiarito il nuovo panorama è emerso il bisogno di comprendere le c.d. nuove condizioni dove gli attori devono sviluppare una visione strategica condivisa che si fonda, a sua volta, sulla identificazione di un unico “punto di arrivo”.

Nello specifico, gli operatori, devono condividere il percorso e definire un processo per mezzo del chiarimento delle fasi e degli strumenti per realizzarlo.

Sviluppato questo devono variare le loro modalità d’azione in termini di processi di produzione e decisionali per poter così concentrare le risorse e gli interventi su obiettivi che siano effettivamente prioritari di alto valore per la società. Questo richiede di introdurre una governance condivisa.

 

Share:

Categories: