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Avv. Annamaria Appiani
Il delitto di omessa dichiarazione è previsto dall’art. 5 d.lgs. n. 74/2000, che punisce «con la reclusione da due a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni relative a dette imposte, quando l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna...
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L’art. 5 d.lgs. n.74/2000 punisce con la reclusione da due a cinque anni «chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni relative a dette imposte, quando l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, ad euro cinquantamila».  Ai sensi del...
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L’art. 2 d.l. n. 463/1983 sancisce l’obbligo per il datore di lavoro di versare le ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Ai sensi del comma 1-bis di tale norma, «l’omesso versamento delle ritenute di cui al comma 1, per un importo superiore a euro 10.000 annui, è punito con la reclusione...
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La sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è un delitto previsto dall’art. 11 d.lgs. n. 74/2000, che punisce «con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo...
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Come si evince dall’art. 336 c.p.p., la querela è l’atto con cui la persona offesa da un reato espone i fatti penalmente rilevanti che si sono verificati a suo danno e contestualmente manifesta la volontà che si proceda all’individuazione e alla punizione dei relativi responsabili. Tale atto è necessario affinché l’autorità giudiziaria possa procedere in...
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Le pene detentive brevi producono molto spesso un effetto desocializzante sul condannato: come mostrano le statistiche, infatti, tali pene sono generalmente irrogate ai cosiddetti delinquenti primari, ossia a soggetti che, per la prima volta nella loro vita, hanno commesso un reato, peraltro non grave. Per tali condannati, il contatto con il contesto carcerario e con...
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Il delitto di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina è previsto dall’art. 571 c.p., che punisce con la reclusione fino a sei mesi, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, «chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla...
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Al fine di salvaguardare l’unità della famiglia – valore tutelato anche a livello costituzionale (si vedano gli artt. 29-31 Cost.) –, l’art. 649 c.p. esclude la punibilità di gran parte dei delitti contro il patrimonio commessi in danno del coniuge non legalmente separato, della parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, di un ascendente...
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Ai sensi dell’art. 27, c. 3, Cost., le sanzioni penali devono tendere a una finalità rieducativa: il loro scopo, in altri termini, dev’essere il reinserimento sociale del condannato, il quale, a pena espiata, dovrebbe aver acquisito la capacità di tenere una condotta rispettosa delle norme della convivenza civile. Tale affermazione di principio, scolpita nella Carta...
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Il delitto di false comunicazioni sociali (più comunemente noto come falso in bilancio) è previsto dall’art. 2621 c.c., che punisce con la pena della reclusione da uno a cinque anni gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori che, al fine di conseguire per...
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