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Avv. Annamaria Appiani
La sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è un delitto previsto dall’art. 11 d.lgs. n. 74/2000, che punisce «con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo...
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Come si evince dall’art. 336 c.p.p., la querela è l’atto con cui la persona offesa da un reato espone i fatti penalmente rilevanti che si sono verificati a suo danno e contestualmente manifesta la volontà che si proceda all’individuazione e alla punizione dei relativi responsabili. Tale atto è necessario affinché l’autorità giudiziaria possa procedere in...
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Le pene detentive brevi producono molto spesso un effetto desocializzante sul condannato: come mostrano le statistiche, infatti, tali pene sono generalmente irrogate ai cosiddetti delinquenti primari, ossia a soggetti che, per la prima volta nella loro vita, hanno commesso un reato, peraltro non grave. Per tali condannati, il contatto con il contesto carcerario e con...
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Il delitto di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina è previsto dall’art. 571 c.p., che punisce con la reclusione fino a sei mesi, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, «chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla...
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Al fine di salvaguardare l’unità della famiglia – valore tutelato anche a livello costituzionale (si vedano gli artt. 29-31 Cost.) –, l’art. 649 c.p. esclude la punibilità di gran parte dei delitti contro il patrimonio commessi in danno del coniuge non legalmente separato, della parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, di un ascendente...
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Ai sensi dell’art. 27, c. 3, Cost., le sanzioni penali devono tendere a una finalità rieducativa: il loro scopo, in altri termini, dev’essere il reinserimento sociale del condannato, il quale, a pena espiata, dovrebbe aver acquisito la capacità di tenere una condotta rispettosa delle norme della convivenza civile. Tale affermazione di principio, scolpita nella Carta...
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Il delitto di false comunicazioni sociali (più comunemente noto come falso in bilancio) è previsto dall’art. 2621 c.c., che punisce con la pena della reclusione da uno a cinque anni gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori che, al fine di conseguire per...
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Il delitto di oltraggio a pubblico ufficiale è previsto dall’art. 341-bis c.p., che punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio e a causa o...
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L’appello penale non costituisce un nuovo giudizio circa la responsabilità dell’imputato, ma si pone quale strumento di controllo della sentenza di primo grado.  Da tale natura del giudizio di appello discendono due importanti conseguenze: da un lato, le risultanze probatorie del giudizio di primo grado hanno ingresso in quello di secondo grado e costituiscono il...
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Il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici è previsto dall’art. 3 d.lgs. 74/2000, che punisce con la reclusione da tre a otto anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, compiendo operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente, ovvero avvalendosi di documenti falsi o di altri mezzi fraudolenti idonei ad...
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